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Ingenuity in volo su Marte

Ingenuity in volo su Marte

Sulla superficie di Marte, a breve distanza dal rover Perserevance della NASA che lo ha liberato dal suo grembo tecnologico, il drone Ingenuity si appresta a diventare il primo oggetto volante costruito dall’uomo a volare in un cielo extraterrestre. Un evento fatto coincidere volutamente con il 60esimo anniversario del primo volo umano nello spazio (Yuri Gagarin il 12 aprile 1961) e il 40esimo del primo decollo dello Space Shuttle (12 aprile 1981 la navetta Columbia con a bordo John Young e Robert Crippen). Il team della missione Mars Helicopter Tech Demo, che ha posizionato Ingenuity facendogli dispiegare e testandone i rotori fino a 50 giri al minuto, ha programmato il primo tentativo di decollo per domenica 11 aprile, riservando poi alla NASA di trasmettere, in diretta live su NASA TV e YouTube il 12 aprile alle 9.30 ora italiana, le immagini che Perseverance avrà trasmesso insieme ai dati del volo e ricevuti dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena in California.

Il piccolo elicottero è alimentato da batterie agli ioni litio, ha due eliche e pesa 1,8 chili sulla Terra. Ciò che può sembrare semplice, addirittura un gioco da ragazzi, in realtà è assai più complesso dovendo operare nell’atmosfera estremamente rarefatta del Pianeta Rosso (le condizioni sono equivalente a una quota di 30 km sulla Terra) e superare escursioni termiche marcate. Aiutato dai pannelli fotovoltaici che ne caricano le batterie, l’energia accumulata è servita nei giorni scorsi a proteggere la componentistica elettronica dalle temperature notturne, che scendono fino a 90 gradi sottozero. Dal punto di vista ingegneristico, il team responsabile della missione di Ingenuity è riuscito a sbloccare correttamente le pale in fibra di carbonio facendole ruotare a bassa velocità allo scopo di verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi di bordo. Al momento di avviare il volo, si procederà al lento e progressivo aumento della velocità di rotazione fino a raggiungere quello di decollo pari a 2.537 giri al minuto. Dopo essersi posizionato a distanza di sicurezza nella zona di Van Zyl Overlook all’interno del grande cratere Jezero, il rover Perseverance riprenderà video e immagini del primo volo di Ingenuity, che invece eseguirà solo scatti fotografici a colori, levando fino a circa tre metri di altezza per 30 secondi. A sottolineare l’importanza del primo volo su Marte, la presenza nel telaio dei pannelli fotovoltaici di un frammento del tessuto utilizzato per il primo aereo dei Fratelli Wright, che si levò da terra il 17 dicembre 1903.

 

Italia immobiliare Luna

Italia immobiliare Luna

La prima struttura abitativa sulla superficie lunare avrà una identità italiana, dal design alla struttura fino agli interni. E’ quanto prospetta il contratto firmata da Agenzia Spaziale Italiana e Thales Alenia Space per lo studio di fattibilità di 16 idee progettuali, sia sulla superficie che in orbita lunare, con l’obiettivo di costruire le basi per una futura presenza umana sulla Luna. L’iniziativa ASI si colloca nel quadro di una collaborazione strategica con la NASA nell’ambito del programma di Esplorazione ARTEMIS che guarda all’orbita e alla superficie lunare come nuovo traguardo per l’esplorazione umana dello spazio. I risultati di questi studi potranno contribuire a tracciare una roadmap per la partecipazione italiana al Programma Lunare promuovendo nel contesto spaziale internazionale “Il sistema Italia” come uno dei protagonisti principali per lo sviluppo di una economia lunare sostenibile.

Tra gli elementi che verranno studiati, particolare interesse è rivolto allo Shelter, un modulo abitabile per la superficie lunare, con funzione di rifugio pressurizzato per gli astronauti in caso di emergenza ed elemento iniziale per le attività di esplorazione umana della superficie lunare. Verrà anche studiato un sistema di telecomunicazioni lunari per facilitare le comunicazioni fra i vari elementi costituenti la base lunare, il Gateway e la Terra.

Inoltre, verrà valutata la fattibilità di elementi pressurizzati di superficie, come un laboratorio lunare per esperimenti scientifici, elementi pressurizzati per il Gateway come una cupola vetrata di nuova generazione che possa permettere l’osservazione della Luna, della Terra e dello spazio profondo e un modulo abitale per gli astronauti. Verranno considerati sistemi di trasporto per l’esplorazione della superfice lunare da parte degli astronauti o per il trasporto di sistemi per il Gateway e la superficie lunare o anche un rover automatizzato per la raccolta e il trasporto delle materie prime. Tra le infrastrutture di supporto alla futura base lunare si considererà anche un Lunar Data Centre che possa supportare la gestione di grandi dati e la capacità di calcolo di esperimenti sulla superficie lunare e un impianto di generazione e distribuzione di potenza.

Thales Alenia Space, in qualità di primo contraente, guiderà una compagine industriale alla quale prenderanno parte eccellenze italiane, anche di comparti non legati tradizionalmente allo Spazio: AIKO, ALTEC, ARGOTEC, DESIGN GANG, ENEL, FONDAZIONE AMALDI, LEONARDO, MERLO, NANORACKS EUROPE, PIECO, PRIMA ADDITIVE, QASCOM, STELLANTIS, TELESPAZIO e VALUE PARTNERS.

“Thales Alenia Space è al centro di un approccio di cross fertilization in cui l’intera filiera spaziale e non, di grandi, piccole e medie imprese collaborerà alla realizzazione di uno studio allo scopo di analizzare gli elementi fondamentali per l’esplorazione Lunare a 360 gradi con l’obiettivo di promuovere e supportare il sistema Italia nel mondo in linea con la visione strategica dell’ Agenzia Spaziale Italiana” – ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia – “Per Thales Alenia Space l’innovazione è l’elemento chiave per mantenere e rafforzare la competitività ed indirizzare nuove sfide e questo contratto è un esempio di come attraverso iniziative di sviluppo di tecnologie abilitanti, si favoriscono opportunità provenienti da altri settori, valorizzandone sinergicamente i risultati.”

La partecipazione al programma Artemis rappresenta per Thales Alenia Space un grande valore strategico. Dopo l’orbita bassa terrestre e l’orbita lunare, il focus mondiale si sposta sullo sviluppo dei moduli di superficie lunare: è questa una nuova sfida che apre la strada a collaborazioni intergovernative e commerciali che si protrarranno per i prossimi 30 anni.

 

Starship nuovo crash

Starship nuovo crash

Il razzo Starship di SpaceX, destinato a essere utilizzato per le missioni verso Marte, continua a inanellare insuccessi al termine dei test di lancio e di volo suborbitale. Dopo lo schianto durante la fase di atterraggio dei prototipi SN8 e SN9, è toccato anche a SN10 finire distrutto dopo avere dato l’impressione di un rientro a terra morbido. Invece il razzo, una volta toccata la piattaforma, si è risollevato, spinto da una prima esplosione alla base che ha innescato la grande deflagrazione distruttiva. Starship SN10, spinto da tre motori, è decollato da Boca Chica, in Texas, per il terzo test suborbitale. Raggiunta la quota di 10 chilometri di dislivello, come da programma, ha iniziato la discesa ritornando in posizione verticale, mantenendosi in asse fino al momento dell’atterraggio, seguito dall’esplosione. I prototipi SN8 e SN9 si erano schiantati durante l’atterraggio, il primo a dicembre e il secondo all’inizio di febbraio. Si indaga sulle cause del nuovo incidente, che potrebbe essere riconducibile ad una perdita di metano.

Crew Dragon per AstroSamantha

Crew Dragon per AstroSamantha

L’astronauta italiana dell’ESA Samantha Cristoforetti tornerà nello spazio ad agosto 2022 a bordo della capsula Crew Dragon di SpaceX per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, dove ha già trascorso 200 giorni fra novembre 2014 e giugno 2015 con la Spedizione 42 nel corso della missione Futura. Samantha Cristoforetti darà il cambio a un altro astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, Matthias Maurer.

I programmi della nuova missione sono stati presentati dall’Agenzia Spaziale Europea nel corso di una conferenza stampa online a cui, oltre a Samatha Cristoforetti, hanno preso parte Josef Aschbacher, neo Direttore Generale ESA, David Parker, Direttore dell’Esplorazione Umana e Robotica ESA, e Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

In occasione del suo primo volo spaziale, Samantha Cristoforetti aveva raggiunto la stazione spaziale a bordo della capsula russa Soyuz, partita dal cosmodromo di Bajkonur. La seconda missione in orbita (la cui denominazione e il relativo logo saranno annunciati prossimamente) la vedrà componente un equipaggio formato da quattro astronauti, assegnati alla missione Crew Dragon 4 USCV-5, che sarà lanciata con il razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dalla rampa 39A del Kennedy Space Center.

Insieme a Samantha Cristoforetti dovrebbero esserci gli astronauti americani Kiell Lindgren e Bob Hines e un cosmonauta russo. La durata prevista di permanenza in orbita sarà di sei mesi.

Oltre a dare continuità agli esperimenti di ESA e ASI già a bordo della stazione spaziale internazionale (LIDAL, NUTRISS, Acoustic Diagnostics, Mini-EUSO, sui quali Luca Parmitano ha già lavorato durante la missione ESA Beyond nel 2019, e sulla microalghe Arthrospira, nota come spirulina, a bordo della ISS da dicembre 2017,) e in attesa dei nuovi esperimenti oggetto di bando dell’Agenzia Spaziale Italiana ancora in corso, Samantha Cristoforetti impiegherà una stampante 3D in grado di produrre elementi metallici; una tecnologia che permetterà di acquisire maggiore autonomia in vista delle missioni cislunari a bordo del futuro lunar gateway.

Previsto anche un esperimento di misurazione degli elettroni nel plasma nell’alta atmosfera, per analizzarne l’influenza sulle trasmissioni dei satelliti per telecomunicazioni, che sarà eseguito utilizzando la piattaforma esterna per esperimenti Bartolomeo (nome del fratello di Cristoforo Colombo), sviluppata da Airbus e installata sul modulo europeo Columbus della Stazione spaziale internazionale. Non è noto, invece, se Samantha Cristoforetti effettuerà attività extraveicolare.

Secondo volo di AstroSamantha

Secondo volo di AstroSamantha

Samantha Cristoforetti tornerà per la seconda volta nello Spazio e i dettagli della missione saranno presentati ufficialmente mercoledì 3 marzo, come ha annunciato l’Agenzia spaziale europea. Nel corso della sua prima missione “Futura”, tra il 2014 e il 2015, Samantha Cristoforetti ha trascorso 200 giorni in orbita, svolgendo ricerca scientifica e attività operativa sulla Stazione Spaziale Internazionale in veste di ingegnere di volo nell’ambito della spedizione 42/43. Una volta tornata sulla Terra, Samantha ha lavorato presso il Centro Astronauti Europeo dell’Esa (EAC) a Colonia, in Germania, dove ha guidato il team “Spaceship EAC”, formato da studenti e studentesse e giovani professionisti e professioniste al lavoro sulle sfide tecnologiche delle future missioni lunari.  È stata poi rappresentante degli astronauti nel progetto Gateway per realizzare una stazione spaziale nell’orbita lunare e nel 2019 è stata comandante di NEEMO23 (NASA’s 23rd Extreme Environment Mission Operations), una missione di dieci giorni nell’unica stazione di ricerca sottomarina al mondo, la Aquarius. “La Stazione Spaziale Internazionale è l’avamposto dell’umanità nello spazio. Si tratta di una meraviglia ingegneristica, un luogo di cooperazione internazionale pacifica e fruttuosa, un laboratorio interdisciplinare dedicato alla scienza in ambiente di microgravità”, ha dichiarato l’astronauta.