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EVA tutta al femminile

EVA tutta al femminile

E’ iniziata nel pomeriggio (alle 13:50 ora italiana) di venerdì 18 ottobre la prima attività extraveicolare condotta da due astronaute all’esterno della stazione spaziale internazionale. Una coppia tutta al femminile formata da Christina Koch e Jessica Meir, entrambe componenti l’equipaggio della Spedizione 61 al cui comando è l’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano, preposto ad assistere le colleghe all’esterno controllando il braccio robotico mentre Andrew Morgan, ingegnere di volo della NASA, ha fornito supporto durante l’uscita attraverso il portello. Il compito affidato alle due astronaute è la sostituzione di una delle Battery Charge/Discharge Units o BCDU, accumulatore di corrente posizionato sul traliccio della stazione. Operazione che richiedeva un tempo di esecuzione di cinque ore e mezza e durata 75 minuti in più

Christina Koch, con alle spalle già tre passeggiate spaziali e destinata a battere il record di permanenza al femminile sulla stazione orbitale con 328 giorni, indossa un casco che riporta il numero 18, Jessica Meir, dodicesima astronauta nella NASA a uscire nel vuoto, il numero 11. Quella che le vede protagoniste è la 221esima attività extraveicolare.

Il 25 ottobre EVA di Parmitano

Il 25 ottobre EVA di Parmitano

Programmata per il 25 ottobre la prima attività extraveicolare di Luca Parmitano, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea, attuale comandante della Spedizione 61 a bordo della stazione spaziale internazionale nell’ambito della missione Beyond.

A Parmitano e all’astronauta della NASA Jessica Meir è stato affidato il compito di sostituire le batterie al nickel idrogeno con le più nuove batterie agli ioni di litio e installare piastre di adattamento sulla struttura della intelaiatura P6 del complesso orbitale. A bordo della Stazione i preparativi cominciano circa due settimane prima, con una serie di procedure denominate “Road to EVA”, la strada verso l’attività EVA.

Prepararsi per una passeggiata spaziale occupa 2-3 ore del programma giornaliero dell’astronauta incaricato, che non può fare la doccia, né radersi o usare deodorante nelle 24 ore precedenti l’uscita, in quanto ogni residuo di questi prodotti potrebbe mescolarsi con l’ossigeno puro all’interno della tuta spaziale e costituire rischio di incendio. Gli astronauti indossano indumento di raffreddamento liquido sotto la tuta spaziale. Questo è collegato al sistema idrico che li tiene freschi, o caldi, facendo circolare l’acqua attorno a tutto il corpo. Indossano inoltre un sistema di monitoraggio medico e mettono un dosimetro nella loro tasca per misurare la radiazione prima di attraversare il portellone.

Un terzo membro dell’equipaggio, noto come Intravehicular (IV) crew member – membro dell’equipaggio interno al veicolo – opera all’interno della camera di decompressione per aiutare gli astronauti, muniti di maschere per l’ossigeno, a indossare la tuta spaziale, verificando che tutto sia pronto per l’uscita in sicurezza. Ruolo, questo, assegnato a Luca Parmitano nelle due passeggiate spaziali programmate il 15 e 21 ottobre. L’uscita extra veicolare del 25 ottobre è una delle cinque in programma nel mese di ottobre. La seconda affidata a Parmitano è prevista nel mese di novembre al manutenzione dello strumento AMS-02, cacciatore di materia oscura.

Parmitano al comando della ISS

Parmitano al comando della ISS

Dal 2 ottobre Luca Parmitano è al comando della stazione spaziale internazionale. In diretta su NASA TV, dalle 15:20 alle 15:40 ora italiana, la cerimonia di investitura, ovvero il passaggio di consegne tra il cosmonauta russo Alexei Ovchinin, che lascia il complesso orbitale, e il colonnello dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA, primo italiano a ricoprire questo ruolo dopo essere stato il primo a effettuare un’attività extraveicolare nel corso della sua precedente missione di lunga durata. L’affidamento del comando della ISS a Luca Parmitano segna anche l’inizio della Spedizione 61 e la seconda parte della missione Beyond dell’Agenzia Spaziale Europea. Parmitano è il terzo astronauta dell’ESA al comando della ISS dopo il belga Frank De Winne nel 2009 e il tedesco Alexander Gerst nel 2018.

 

Integrati moduli ExoMars 2020

Integrati moduli ExoMars 2020

La missione ExoMars 2020 entra nella fase avanzata di preparazione al lancio, previsto nel luglio 2020 da Baikonur, in Kazakhstan. Nel sito Thales Alenia Space di Torino è stata completata l’integrazione della Landing Plaform Kazachok, già contenente il modello termo-strutturale del Rover, protetto dal “Rear Jacket” del modulo di discesa, connesso con il Modulo Carrier (fornito da OHB). I tre elementi integrati sono stati predisposti al trasferimento nello stabilimento di Thales Alenia Space a Cannes, per i test ambientali. Prima di lasciare il sito Thales Alenia Space a Cannes, il modello di volo del Rover,  Rosalind Franklin, è stato installato sulla piattaforma d’atterraggio Kazachoke insieme al modulo Carrier  formando il veicolo spaziale , che passerà di nuovo per Torino prima di iniziare il suo viaggio con destinazione: Marte.

“ Siamo orgogliosi di aver raggiunto in linea con le aspettative questo obiettivo fondamentale per  la missione ExoMars , un progetto sfidante e ambizioso per l’Europa ” – ha dichiarato Walter Cugno, Vicepresidente Esplorazione e Scienza di  Thales Alenia Space –  Questo è il risultato della nostra comprovata esperienza nel campo dell’ esplorazione spaziale e dell’ impegno del nostri team profuso quotidianamente e sinergicamente per il raggiungimento dell’obiettivo finale di questa grande missione dell’ Agenzia Spaziale Europea, la ricerca di vita su Marte “.

 

“Per completare la fase di integrazione,i tecnici hanno lavorato per oltre 3 mesi su 3 turni, 7 giorni su 7, interagendo quotidianamente con partner e persone provenienti da tutt’Europa e dalla Russia per affrontare le sfide tecnologiche di questa missione – ha aggiunto Walter Cugno – ExoMars rappresenta una pietra miliare dell’esplorazione europea del nostro sistema solare,  è un esempio di cooperazione internazionale dove Thales Alenia Space ha diretto il consorzio industriale sancendo, grazie anche alla particolare attenzione al programma da parte dell’Agenzia Spazia Italiana, il forte contributo dell’Italia nell’esplorazione di Marte e nella ricerca di forme di vita sul pianeta rosso”.

ExoMars è un programma dell’Agenzia Spaziale Europea in cooperazione con l’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos con il contributo della NASA. La cronologia della missione può essere riassunta come segue: lancio da Baikonur tra il 26 Luglio e l’11 Agosto 2020, rotta verso Marte con una traiettoria balistica diretta, separazione Modulo Carrier (CM) dal Modulo di Discesa (DM), ingresso nell’atmosfera marziana e successiva discesa e ammartaggio del Modulo di Discesa e del suo Rover, del peso approssimativo di 2 tonnellate, il 19 marzo 2021; arrivo della piattaforma di ammartaggio e uscita del Rover; esplorazione di una vasta area di Marte, con raccolta di campioni geologici/scientifici della superficie e del sottosuolo del pianeta, prendendo e analizzando campioni del suolo fino a una profondità di 2 metri; ricerca di forme di vita presenti e passate nei campioni di terra che verranno analizzati a bordo del veicolo spaziale, studio geochimico e studio dell’atmosfera della superficie e degli ambienti del sottosuolo.

 

Rover ExoMars verso Tolosa

Rover ExoMars verso Tolosa

Airbus DS Bio Clean Room, Stevenage

Il rover ExoMars dell’Agenzia Spaziale Europea sta lasciando il Regno Unito per raggiungere il sito di Airbus a Tolosa, dove sarà sottoposto a una serie di test prima della consegna a Thales Alenia Space. ExoMars “Rosalind Franklin” sarà il primo rover planetario d’Europa e il suo assemblaggio è fase di completamento presso il sito di Airbus di Stevenage. La sua missione sarà la ricerca di segni di vita passata o presente su Marte e sarà dotato di una trivella di 2 metri per prelevare campioni presenti sotto il terreno, che li avrà protetti dal difficile ambiente ricco di radiazioni che caratterizza la superficie. Il rover dispone di nove strumenti che aiuteranno gli scienziati a condurre un’esplorazione dettagliata di Marte, inizialmente su scala panoramica per poi convergere progressivamente verso studi più piccoli (sotto il millimetro) e terminare con l’identificazione molecolare dei composti organici. Il rover è dotato di un sistema di navigazione autonomo sviluppato da Airbus che gli consentirà di viaggiare tra i siti di interesse molto più rapidamente rispetto alla guida da remoto in tempo reale dalla Terra. Il Rosalind Franklin è attualmente installato nel suo speciale contenitore protettivo a Stevenage, in vista del viaggio a Tolosa dove il rover sarà sottoposto a dei test ambientali in preparazione del lancio. Il lancio del rover con destinazione Marte è previsto per luglio 2020