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Tom Cruise sulla ISS a ottobre ‘21

Tom Cruise sulla ISS a ottobre ‘21

Sarà la Axiom Space, una start up con sede a Houston, a traghettare nello spazio l’attore Tom Cruise con la capsula Crew Dragon di SpaceX fino alla stazione spaziale internazionale, per consentirgli di girare alcune scene di una nuova puntata di Mission Impossible. La missione, denominata AX-1, è stata schedulata per il prossimo mese di ottobre. La presenza di Tom Cruise a bordo di un volo spaziale diretto al complesso orbitale era stata annunciata dalla NASA nel maggio dello scorso anno. La società Axiom Space, creata per offrire voli a privati per visitare la ISS, ha stretto un accordo con la SpaceX di Elon Musk. A bordo della Crew Dragon viaggeranno in quattro. Oltre a Tom Cruise, l’astronauta della NASA Michael Lopez-Alegria, nel ruolo di comandante, il pilota di caccia Eytan Stibbe e il produttore cinematografico Doug Liman. Dopo l’attracco della Crew Dragon, l’equipaggio rimarrà a bordo della stazione spaziale per dieci giorni. Il viaggio di Tom Cruise costerà circa 55 milioni di dollari, cifra che corrisponde al valore di ognuno dei posti a bordo della Crew Dragon. In aggiunta i 35mila dollari giornalieri da corrispondere alla NASA per il periodo di permanenza a bordo della ISS.

Congiunzione Giove-Saturno

Congiunzione Giove-Saturno

Appuntamento lunedì 21 dicembre con lo spettacolo astronomico dell’anno, la congiunzione astrale dei pianeti Giove e Saturno osservata l’ultima volta da Galileo Galilei e Keplero nel 1623. Un evento che si verifica con una frequenza di vent’anni circa, ma una congiunzione così ravvicinata, tanto più visibile a occhio nudo, non si verificava da 800 anni circa, per l’esattezza dal 4 marzo 1226. Bisognerà attendere addirittura il 15 marzo 2080 per assistere a qualcosa di simile, mai però quanto l’evento odierno. Tramontato il sole, i due grandi pianeti hanno iniziato la loro apparente danza di avvicinamento prospettico che li rende in apparenza un astro unico. Si manifestano così, benché distanti centinaia di milioni di km (Giove 800 milioni, Saturno 1,5 miliardi), essendo separati da un decimo di grado. Molti scienziati che sia stata proprio questa congiunzione, tra gli anni 7 e 6 avanti Cristo, a guidare i Re Magi, che erano astronomi, verso Betlemme.

Josef Aschbacher nuovo DG ESA

Josef Aschbacher nuovo DG ESA

Josef Aschbacher sarà il nuovo direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea a partire dal 30 giugno 2021 e per la durata di quattro anni. La nomina è stata ufficializzata dal Consiglio dell’ESA, chiamato a scegliere il sostituto dell’attuale direttore Jan Worner. Aschbacher ricopre attualmente l’incarico di Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa e dal 2016 dirige l’Esrin, il centro per l’Osservazione della Terra che ha sede a Frascati. Di nazionalità austriaca, con un dottorato in scienze naturali all’Università di Innsbruck, è entrato nell’Agenzia spaziale europea nel 1990, con una parentesi presso il Centro comune di ricerca della Commissione europea dell’Ispra dal 1994 al 2001. Dopo aver coordinato una serie di programmi, tra cui Copernicus, nel 2014 è diventato Capo del coordinamento e pianificazione dei programmi all’Esrin.

Chang’e-5 riporta la luna

Chang’e-5 riporta la luna

La sonda cinese Chang’e-5 è rientrata con successo sulla Terra, in un’area disabitata della provincia cinese della Mongolia, alle 19 (ora italiana) di mercoledì 16 dicembre, con a bordo il prezioso carico di rocce lunari (circa 2 kg) prelevato dall’area selenita denominata Mons Rumker nell’Oceano delle Tempeste, poco distante da dove si trova la sonda Chang’e 3 arrivata sulla Luna nel 2013. La sonda Chang’e-5, lanciata lo scorso 23 con un razzo vettore Lunga Marcia 5, era riuscita a fare allunare il modulo di discesa il 1° dicembre, facendo diventare la Cina il terzo Paese a raccogliere materiale lunare, dopo Stati Uniti e l’ex Unione Sovietica, che per ultima, nel lontano 1976, aveva portato a termine la missione della sonda Luna 24. Il 3 dicembre scorso il veicolo di ascesa con a bordo il materiale geologico si è ricongiunto all’orbiter per fare ritorno sulla Terra. Il 2 kg di rocce lunari si aggiungono ai 382 trasportati sul nostro pianeta, in gran parte dagli astronauti del programma Apollo.

COSMO-SkyMed si espande

COSMO-SkyMed si espande

A distanza di quasi un anno dal lancio del primo satellite della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG), l’Agenzia Spaziale Italiana ha firmato il contratto industriale per espandere il sistema CSG, inizialmente previsto a 2 satelliti, raddoppiandone la capacità entro il 2025. La missione CSG raggiunge pertanto oggi un importante traguardo, in linea con gli obiettivi prefissati dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa, che ne hanno promosso, finanziato e diretto, nel ruolo di committenti, l’intero programma di sviluppo e con gli Indirizzi del Governo in materia spaziale ed aerospaziale che hanno individuato nel settore dell’Osservazione della Terra uno dei settori strategici da implementare con priorità.Il contratto ASI, finanziato con fondi assegnati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e complementare a quello stipulato con le medesime finalità dal Ministero della Difesa Italiano, consentirà di assicurare la piena continuità operativa al sistema COSMO-SkyMed di prima generazione, ormai in orbita da più di dieci anni, incrementandone le capacità complessive del sistema.

“La firma del contratto per l’espansione della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) rappresenta un evento cruciale per assicurare al Paese la continuità operativa di un’infrastruttura spaziale all’avanguardia mondiale” – ha dichiarato il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia – “L’Agenzia Spaziale Italiana è fiera di essere ancora una volta promotrice delle tecnologie d’eccellenza che tutta la filiera produttiva di CSG è in grado di esprimere, e nel contempo conferma il proprio impegno nella realizzazione di sistemi spaziali in grado di rispondere alle esigenze di una vasta platea di utilizzatori in Italia e nel Mondo, in linea con gli Indirizzi del Governo in materia spaziale.”.

Obiettivo primario di CSG è fornire ad un’utenza duale, civile e militare, i servizi di Osservazione della Terra attraverso un ampio portfolio di prodotti, ottenuti nelle diverse modalità operative del sensore SAR (Radar ad Apertura Sintetica), sia a campo stretto e risoluzione ultra-fine che a campo largo.

Il sistema CSG rappresenta oggi lo stato dell’arte dei sistemi di Osservazione della Terra basati su tecnologia radar e, grazie alle innovazioni tecnologiche e soluzioni innovative introdotte nelle componenti spaziale e terrestre, garantirà miglioramenti significativi rispetto alla prima generazione, tutt’oggi operativa, in termini di prestazioni, qualità delle immagini, efficienza dei servizi forniti agli utenti civili e governativi e maggiore vita operativa. L’elevata agilità del sistema, combinata con un salto generazionale in termini tecnologici, consentirà un ampliamento significativo delle possibili applicazioni; esse includeranno la sicurezza e sorveglianza di territori e la prevenzione e analisi di eventi calamitosi dovuti a cause naturali o antropiche.

Il Sistema CSG è realizzato per l’Agenzia Spaziale Italiana e per il Ministero della Difesa in Italia con un importante contributo di Leonardo, attraverso le sue controllate e partecipate. In particolare, Thales Alenia Space è responsabile del sistema End to End e dei satelliti Radar, mentre Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%) è responsabile del Segmento di Terra. Inoltre, Leonardo contribuisce al programma fornendo i sensori di assetto stellare per l’orientamento del satellite, i pannelli fotovoltaici e unità elettroniche per la gestione della potenza elettrica.

E-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e ASI (20%), è responsabile della commercializzazione dei prodotti e servizi COSMO-SkyMed in tutto il mondo.