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Rinviato lancio Crew Dragon

Rinviato lancio Crew Dragon

Un improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche su Cape Canaveral e nella regione della Florida ha imposto lo stop al lancio della Crew Dragon con a bordo gli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley, i primi due americani pronti a partire dal territorio degli Stati Uniti nove anni dopo il pensionamento degli Space Shuttle. A fare decidere per il rinvio (il distacco dalla rampa era previsto alle 22:33 e 33 secondi ora italiana) sono stati i dati relativi ai venti in quota, che non avrebbero garantito al razzo Falcon 9 di seguire in sicurezza la traiettoria di salita. Troppo stretta la finestra di lancio per consentire una riprese immediata del count-down. La seconda opportunità è fissata sabato 30 maggio alle 19:22 italiane con aggancio alla stazione spaziale alle 14:20 di domenica 31 maggio.

Crew Dragon pronta al lancio

Crew Dragon pronta al lancio

#LaunchAmerica è l’hasthag che accompagna il ritorno in orbita di astronauti americani, lanciati per la prima volta dopo nove anni dal suolo americano. Sulla storica piattaforma 39A di Cape Canaveral, la stessa da cui sono partite le missioni Apollo per la Luna e gli Space Shuttle fino all’ultima missione datata luglio 2011, è stato posizionato il razzo Falcon 9 con la capsula Crew Dragon della società SpaceX di Elon Musk. A bordo gli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley, entrambi con esperienza nel corpo astronauti della NASA, avendo portato a termine due missioni a testa con lo Space Shuttle. Hurley, comandante della missione Demo-2 con la Crew Dragon, ha partecipato all’ultimo volo della navetta americana prima del pensionamento. Il lancio è previsto alle 22:33 e 33 secondi (ora italiana). L’aggancio alla stazione spaziale internazionale è previsto dopo 19 ore dal lancio, alle 17:30 di giovedì 28 maggio (ora italiana). In caso di problemi è prevista una nuova finestra lancio sabato 30 maggio alle 19:22 italiane con attracco alle 14:20 di domenica 31 maggio. Le condizioni meteorologiche sono migliorate rispetto alla giornata di vigilia del lancio, quando si temeva che la base potesse essere investita da una tempesta tropicale. Al lancio di Crew Dragon assisteranno a Cape Canaveral presidente Usa Donald Trump con la first lady Melania e il vicepresidente Mike Pence.

Negli ultimi nove anni la dipendenza dai sistemi di lancio spaziali russi, per trasferire in orbita gli astronauti della Nasa, è costata agli Stati Uniti 4 miliardi di dollari. Se una missione dello Space Shuttle, però, costava l’equivalente di quasi 2 miliardi di dollari al valore attuale, la Nasa corrisponde ora a SpaceX 55 milioni per ogni astronauta trasportato a bordo della Crew Dragon.

 

On Monday, March 30, 2020 at a SpaceX processing facility on Cape Canaveral Air Force Station in Florida, SpaceX successfully completed a fully integrated test of critical crew flight hardware ahead of Crew Dragon’s second demonstration mission to the International Space Station for NASA’s Commercial Crew Program; the first flight test with astronauts onboard the spacecraft. NASA astronauts Bob Behnken and Doug Hurley participated in the test, which included flight suit leak checks, spacecraft sound verification, display panel and cargo bin inspections, seat hardware rotations, and more.

PROMISE per satelliti al 100% europei

PROMISE per satelliti al 100% europei

Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), guida dalla Spagna un consorzio per un progetto rivoluzionario, PROMISE (PROgrammable MIxed Signal Electronics), che fornirà indipendenza tecnologica all’Europa nelle future missioni spaziali e garantirà la sua competitività nel settore. PROMISE, che vedrà la luce nel 2022, è parte integrante del programma di ricerca e innovazione HORIZON 2020 della Commissione europea, che vede nell’autonomia europea in ambito spaziale uno dei suoi pilastri.

La produzione dei circuiti misti ASIC (Application-Specific Integrated Circuit), i chip elettronici considerati il “cervelli” dei satelliti e uno degli elementi più costosi, vede l’industria aerospaziale europea dipendere da Paesi extraeuropei come gli Stati Uniti. Il progetto PROMISE svilupperà una libreria di blocchi progettati e testati per essere utilizzati dentro questi chip, consentendo di ridurre di un terzo i tempi di consegna e di ridurne sensibilmente i costi. Un’iniziativa rivoluzionaria e pionieristica che consentirà lo sviluppo di satelliti completamente “Made in Europe”. PROMISE posizionerà l’industria spaziale europea all’avanguardia delle soluzioni competitive in termini di costi e consentirà alle aziende partecipanti di assumere un ruolo guida nei progetti spaziali del futuro”, ha affermato Eduardo Bellido, CEO di Thales Alenia Space in Spagna.

La libreria, aperta a tutti i paesi dell’Unione Europea, conterrà le unità di elaborazione per future missioni spaziali per le telecomunicazioni, la navigazione, l’osservazione della Terra e l’esplorazione.

Il team del progetto stima una riduzione dal 20% al 40% dei tempi di consegna per il nuovo Mixed Signal ASIC completamente basato sulla libreria PROMISE. In termini di costi, la progettazione e la produzione sarà ridotta di un fattore 5, il che significa che il numero di unità ricorrenti necessarie per rendere redditizio un nuovo progetto passerà da 200 (con la tecnologia attuale) fino a 85.

Questo progetto consentirà la progettazione di molti dei chip che verranno utilizzati nelle future mega-costellazioni satellitari. Considerando un singolo ASIC basato su PROMISE per costellazione, significa un volume vicino a 3000 unità in 5 anni.

Thales Alenia Space in Spagna è alla guida del consorzio PROMISE insieme al principale produttore di satelliti Thales Alenia Space in Francia, oltre alle innovative piccole imprese ISD (Grecia) e MENTA (Francia), e agli istituti di R&T IMEC (Belgio), IT (Portogallo) e VTT (Finlandia).

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Dimissioni alla NASA

Dimissioni alla NASA

A 7 giorni dal lancio della missione Demo-2 di SpaceX, con i primi due astronauti pronti a partire da Cape Canaveral nove anni dopo l’ultima volta con lo Space Shuttle nel 2011, la NASA è scossa dalle dimissioni di Douglas Loverro da capo della direzione “human spaceflight”.

“L’Amministratore Associato per l’Esplorazione Umana e Operazioni (HEO) Doug Loverro ha presentato dimmissioni dalla sua posizione a decorrere dal 18 maggio” si legge nella nota ufficiale dell’agenzia spaziale americana. Al suo posto, come facente funzioni e in attesa di una nuova nomina, è stato incaricato l’ex astronauta Ken Bowersox. La decisione assunta da Loverro sarebbe legata all’avere accettato il rischio di rispettare la scadenza del 2024 imposta dalla Nasa per raggiungere la Luna. Una scelta che Loverro definisce sbagliata e tale consapevolezza lo ha indotto ad accettarne le conseguenze. Loverro aveva assunto la responsabilità dell’HEO nell’ottobre 2019, proprio per garantire alla NASA di tornare sulla Luna entro il 2024, secondo quanto richiesto dall’amministrazione Trump.

Le dimissioni di Loverro sono arrivate nel giorno del trasferimento degli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley da Houston al Kennedy Space Center di Cape Canaveral, dove mercoledì 27 maggio è prevista la partenza della capsula Crew Dragon di SpaceX diretta alla stazione spaziale internazionale, e alla vigilia del briefing finale della missione Demo-2.(credits:NASA)

 

Missione Prisma per la comunità

Missione Prisma per la comunità

Tutto pronto per avviare lo sfruttamento dei dati della missione PRISMA dell’Agenzia Spaziale Italiana da parte della comunità utente. Completate con successo tutte le fasi di messa in orbita, verifiche del corretto funzionamento del satellite in volo, calibrazione del sensore, test delle procedure operative e dei sistemi di terra che consentono di mantenere il sistema in condizioni di funzionamento operativo nominale, il sistema PRISMA verrà aperto, a partire da giovedì 21 Maggio 2020 alle ore 15:00, alla comunità scientifica, istituzionale, industriale, italiana e straniera.

Attraverso il portale https://prisma.asi.it, con una semplice operazione di registrazione si potrà entrare a far parte della comunità degli utenti di PRISMA. L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha deciso di adottare una politica di accesso ai dati con bassissime restrizioni: saranno forniti gratuitamente e a chiunque, tutti possono registrarsi come utenti!

Le uniche eccezioni riguarderanno il divieto di redistribuzione dei prodotti a terze parti e di utilizzo dei prodotti a fini commerciali. Questo perché la missione nasce come un dimostratore scientifico preoperativo.

Tali limitazioni saranno in ogni caso valutate criticamente da ASI e riviste al termine di un periodo di sperimentazione, dedicato sia ad acquisire informazioni statistiche sull’uso della missione da parte della comunità (ovviamente nel pieno rispetto della protezione dei dati personali) sia ad ottenere un feedback dagli utenti e dalle organizzazioni che si saranno rapportate con la missione “hands-on”.

Per accedere alle 27000 riprese già oggi disponibili nell’archivio di PRISMA o richiedere nuove acquisizioni iperspettrali della superfice terrestre è sufficiente collegarsi al sito indicato sul portale https://prisma.asi.it, registrarsi e ricevere le credenziali di accesso al sistema.

Il satellite PRISMA, di proprietà dell’ASI e realizzato da un RTI guidata da OHB Italia e Leonardo, è il primo sistema di osservazione della Terra europeo dotato di un sensore ottico iperspettrale innovativo, in grado di effettuare dallo Spazio un’analisi chimico-fisica delle aree sotto osservazione. I primi entusiasmanti risultati della missione confermano le capacità del sistema spaziale italiano, che ha acquisito un know how molto importante, ora a disposizione delle future missioni iperspettrali in Europa e nel mondo.

 

Conto alla rovescia per Demo-2

Conto alla rovescia per Demo-2

Conto alla rovescia per il via alla missione Demo-2 di SpaceX, con cui la NASA riporta gli astronauti americani sulla rampa di lancio di Cape Canaveral. L’ultima volta era accaduto l’8 luglio 2011 con la missione STS-135 dello Space Shuttle Atlantis che concluse l’epopea della navetta dopo 29 anni e tre mesi. A bordo della capsula Crew Dragon della società spaziale presieduta da Elon Musk saranno gli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley, i quali domani lasceranno la quarantena al Johnson Space Center di Houston per spostarsi all’interno della base di lancio in Florida. La partenza è programmata alle 22:32 ora italiana (le 16:32 in Florida) di mercoledì 27 maggio con il razzo Falcon 9 di SpaceX e la rampa utilizzata sarà ancora una volta la storica Pad 39A, da dove sono decollate le missioni Apollo e degli Space Shuttle. La capsula Crew Dragon, diretta alla stazione spaziale internazionale da raggiungere nelle 24 ore successive al lancio, sarà comandata da Doug Hurley, da vent’anni nel corpo astronauti, il quale nella sua carriera ha preso parte alle missioni STS-127 nel 2009 e STS-135 nel luglio 2011, come pilota della navetta e è responsabile delle operazioni con il braccio robotico. Si può dire che la NASA riparte da dove aveva lasciato, mandando in orbita uno dei componenti l’ultima missione umana partita dal suolo americano. Bob Behnken, uguale esperienza ventennale da astronauta, che ha volato con il ruolo di pilota nella missione STS-123 del 2008 e STS-130 del 2010, una volta raggiunto il complesso orbitale avrà la responsabilità delle operazioni rendez-vous, attracco e sgancio. Il computer di bordo della Crew Dragon è programmato per gestire in modo autonomo l’avvicinamento e l’attracco alla stazione spaziale, ma l’equipaggio è in grado di intervenire in caso di necessità. Non è stato indicato il periodo di permanenza dei due astronauti a bordo della stazione spaziale, ma il loro rientro avverrà con un ammaraggio al largo della costa orientale della Florida, per essere recuperati dalla nave appoggio di SpaceX, la Go Navigator. Una curiosità: il trasferimento di Bob Behnken e Doug Hurley alla rampa di lancio avverrà a bordo di una Tesla Model X, brandizzata con il logo attuale della NASA e quello storico che ha accompagnato i programmi spaziali negli anni ’70 e ’80. (photocredits:NASA/SpaceX)