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Nespoli duetta con Aramis

Nespoli duetta con Aramis

A bordo della Stazione Spaziale Paolo Nespoli, protagonista della missione VITA dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha sperimentato l’utilizzo della realtà aumentata per migliorare l’efficienza lavorativa durante l’esecuzione di alcune operazioni. Ancora più che sulla Terra, l’ottimizzazione e riduzione del tempo di lavoro degli astronauti per l’esecuzione delle attività è una delle risorse più importanti da gestire sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questo è l’obiettivo di ARAMIS (Augmented Reality Application for Maintenance, Inventory and Stowage) un esperimento selezionato, finanziato e coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana per la missione VITA. ARAMIS è stato progettato e realizzato da Thales Alenia Space Italia con il contributo delle società ALTEC e ALTRAN e alla sua implementazione a bordo ha collaborato la Kayser Italia. Paolo Nespoli ha eseguito la sessione sperimentale del progetto ARAMIS, verificando l’utilizzo dell’applicazione di realtà aumentata nell’esecuzione di un’attività di manutenzione nel modulo Nodo 2 e di un’altra legata alla gestione del cargo nel modulo logistico permanente (PMM). L’applicazione di ARAMIS, installata sull’iPad personale di Nespoli, è organizzata in due scenari indipendenti: il primo per la dimostrazione della realtà aumentata nell’esecuzione di un’attività di manutenzione preventiva nel modulo americano Nodo 2. Avvalendosi dell’ausilio di “markers” dedicati, l’applicazione, dopo averli riconosciuti, fornisce le informazioni necessarie allo svolgimento dell’operazione come informazioni “aggiunte” a ciò che Nespoli vede sullo schermo dell’iPad attraverso la sua fotocamera. Il secondo scenario prevede l’utilizzo di diverse tecnologie, quali lettura di codici a barre e lettura di testi (OCR), impiegate nell’esecuzione di un’attività mirata alla gestione del cargo a bordo del modulo logistico italiano PMM. ARAMISS fornisce aiuto per la ricerca di oggetti attraverso il collegamento con l’inventario di bordo e li segue durante il loro spostamento da una posizione iniziale a una posizione differente nei diversi rack. Tutto questo, fatto senza l’utilizzo di markers dedicati, ma sfruttando le etichette identificative delle diverse locazioni e sottolocazioni nel PMM, e i codici a barre di cui ogni pezzo sulla ISS è dotato, come marker per l’attivazione dell’informazione “aumentata” proiettata sul display dell’iPad in sovrapposizione alla realtà dell’astronauta. A oggi, gli astronauti eseguono le operazioni utilizzando procedure che sono di norma lette tramite un laptop o in alcuni casi stampate. Con la realtà aumentata si vuole dimostrare la possibilità di fornire le informazioni, in alcuni casi anche in quantità maggiore in un modo diverso e più efficace. Bisogna tenere presente che il cosiddetto tempo uomo è una tra le risorse più preziose a bordo per cui si cerca di minimizzarlo in modo che tutto il tempo risparmiato venga dedicato agli esperimenti scientifici. Lo scopo della dimostrazione è quello di verificare che tramite l’utilizzo di un’applicazione di questo tipo il tempo necessario per svolgere le operazioni a bordo diminuisce e allo stesso tempo l’efficienza nello svolgerle aumenta.

“Grazie ai diritti di utilizzo della ISS derivanti dall’accordo con la NASA – ha aggiunto Marino Crisconio, Responsabile ASI del progetto ARAMIS – l’Agenzia Spaziale Italiana promuove e finanzia la ricerca scientifica e tecnologica in microgravità, anche e soprattutto in vista delle future missioni umane oltre l’orbita bassa ossia Luna, asteroidi e Marte, nelle quali l’Italia ambisce ad avere un ruolo di primo piano così come avvenuto per la Stazione Spaziale Internazionale”.

 

I 100 giorni di AstroPaolo

I 100 giorni di AstroPaolo

Dopo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e Papa Francesco, è la volta del presidente del consiglio, Paolo Gentiloni. L’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea, Paolo Nespoli, dialoga con le massime figure istituzionale per raccontare la sua missione Vita a bordo della stazione spaziale internazionale, in orbita a 400 km. Un collegamento avvenuto in un momento particolare, coinciso con i primi 100 giorni della terza esperienza di AstroPaolo nello spazio. «Abbiamo una giornata veramente piena e proprio qui, sulla Iss, abbiamo sviluppato un vaccino contro la salmonella perché nello spazio i virus diventano più virulenti ed i test in orbita danno spesso risposte che sul nostro pianeta non si riescono ad ottenere» – ha spiegato Nespoli a Gentiloni, per poi riprendere un tema già affrontato con gli altri due illustri predecessori: «Non vedo conflitti fra le attività spaziali dei governi e quelle dei privati – ha continuato Nespoli –  l’assenza di gravità, il potersi togliere da dosso questa gravità e diventare ‘l’uomo ragno’ o ‘superman’, cioè poter spostare cose pesantissime senza problemi, è una sensazione molto bella». «Poi vedere la Terra da quassù è impareggiabile – ha concluso l’astronauta – dico sempre che guardare la Terra dalla Terra è come guardare un’opera d’arte con il naso attaccato alla tela. Bisogna staccarsi e guardare più da lontano per poterne apprezzare la bellezza». Ma AstroPaolo ha trovato il tempo e il modo di festeggiare con grande spolvero il traguardo dei 100 giorni, mostrandosi insieme agli altri membri d’equipaggio con camicie punteggiate di stelle su fondo blu e un biglietto di auguri, senza rinunciare al tweet ”100 giorni sulla Stazione Spaziale con @AstroKomrade e @SergeyISS: grato, orgoglioso e meravigliato di quanto in alto possiamo volare assieme!”, dedicato all’americano Randy Bresnik e al russo Sergey Ryazansky, con i quali è partito a bordo della Soyuz  il 28 luglio 2017.

Progress 68P approda alla ISS

Progress 68P approda alla ISS

Lunedì 16 ottobre 2017 la navicella spaziale Progress MS-7, decollata 48 ore prima per la missione Progress 68P, è attraccata al modulo russo Pirs della Stazione Spaziale Internazionale per trasportarvi cibo, acqua, esperimenti scientifici, propellente e hardware. Il cargo Progress MS-7 ha usato il sistema automatico che permette alle navicelle russe l’attracco diretto. Trascorse 24 ore, l’equipaggio ha proceduto all’apertura del portello connettendo di fatto la Progress MS-7 alla ISS per dare inizio alle le operazioni di scarico. Un problema verificatosi durante il primo tentativo di lancio del cargo spaziale Progress MS-7, giovedì 14 ottobre, ha impedito il test della traiettoria ultra-veloce da 3 ore e mezza. L’agenzia spaziale Roscosmos non ha fornito dettagli sulla natura del problema, ma conta di effettuare il test alla prossima missione Progress, che risulta importante perché un successo permetterebbe di utilizzare la rotta ultra-veloce anche per i viaggi delle navicelle Soyuz usate per il trasporto di astronauti. La missione della navicella spaziale Progress MS-7 è destinata a concludersi una volta riempita di strumentazione non più utile e della varia spazzatura di bordo, per finire disintegrata durante il rientro nell’atmosfera terrestre. L’epilogo della missione avverrà probabilmente nel marzo 2018.

Nespoli 6.000 ore in orbita

Nespoli 6.000 ore in orbita

Nel giorno di Cristoforo Colombo e della ricorrenza del suo approdo sulle sponde delle Americhe, il 12 ottobre, un italiano che circumnaviga la Terra dallo spazio raggiunge un importante traguardo: seimila ore nello spazio. E’ il record che spetta a Paolo Nespoli, in orbita dal 28 luglio scorso a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per la missione VITA dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). L’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea ha totalizzato complessivamente 250 giorni in orbita, considerando le sue prime due missioni, del 2007 e del 2010-2011, e anche quella in corso a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della più lunga permanenza di un italiano nello spazio. E c’è chi ha pensato di festeggiare questo record in maniera speciale: il noto fumettista Leo Ortolani ha idedicato a Nespoli, una divertente vignetta di Rat-Man, il topo-supereroe protagonista di “C’è Spazio per Tutti”, il primo albo a fumetti ad aver volato in orbita. Nella vignetta, Rat-Man si congratula per le 6mila ore nello spazio, ma Nespoli sembra più preoccupato che, dopo tanta assenza dalla terra, il tagliando del parcheggio della sua auto sia ormai scaduto. La presentazione dell’albo “C’è Spazio per Tutti”, edito da Panini Comics in collaborazione con l’ASI e il supporto dell’ESA, è in programma sabato 4 novembre a Lucca, in occasione della 51a edizione di “Lucca Comics & Games”, il festival internazionale del fumetto che si svolge dall’1 al 5 novembre 2017.

 

Mattarella chiama AstroPaolo

Mattarella chiama AstroPaolo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è messo in collegamento con Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia spaziale europea che si trova a bordo della Stazione spaziale internazionale dallo scorso 28 luglio per la missione Vita della durata di sei mesi. Dal Quirinale sono arrivati i complimenti per l’astronauta sessantenne, alla sua terza esperienza in orbita dopo le missioni Esperia del 2007 e MagISStra del 2010. Mattarella, che nello studio presidenziale ha avuto al suo fianco Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, si è rivolto a Nespoli, dopo averne ricevuto i saluti, sottolineando come la Stazione spaziale internazionale sia vista in qualche modo come centro del mondo, luogo in cui si effettuano esperimenti di grande importanza nel campo della medicina, biologia e più in generale della tecnologia avanzata. AstroPaolo ha confermato tale asserzione sottolineando come sperimentare e fare ricerca in orbita non sia facile e ci si debba chiedere sempre fin dove abbia senso spingersi. “E’ un lavoro molto complesso, i cui risultati non sempre sono disponibile immediatamente – ha detto Nespoli, mostrando intorno a sé all’interno del modulo europeo Columbus una serra spaziale e i vari rack che ospitano gli esperimenti sulle scienze della vita. “Il nostro lavoro è solo una piccola parte del grande impegno profuso da centri di ricerca e università – ha proseguito Nespoli. Mattarella ha replicato ricordando quanto l’Italia si senta coinvolta in questa missione e richiamando la preziosità degli esperimenti e lo spirito di collaborazione che viene messo in atto nello spazio e che è un esempio importante per le tutte le nazioni della Terra.

“Non potrei essere qui sulla ISS se non ci fossero le agenzie spaziali, in particolare quelle italiana ed europea, e senza l’opera fondamentale di migliaia di persone che supportano la missione – ha detto Nespoli – A noi tocca eseguire la timeline che quotidianamente viene fissata dai responsabili sulla Terra. Riallacciandosi al tema della collaborazione internazionale, AstroPaolo ha aggiunto che “dalla stazione spaziale la Terra appare come una nave in viaggio nell’universo, e l’equipaggio della ISS rappresenta il genere umano ed è un esempio di come tutti insieme si possa arrivare a raggiungere gli obiettivi”. Rispondendo alla richiesta del presidente Mattarella sulla modalità di vita e lavoro a bordo della ISS, Nespoli ha spiegato che l’attività giornaliera viene programmata per essere svolta in modo idoneo in un ambiente ristretto, con 12 ore continue di lavoro che comprendono un paio d’ore da dedicare alla ginnastica attiva, mentre la sera c’è tempo da dedicare ai contatti con la Terra e alla divulgazione. Nespoli ha rimarcato l’importanza della componente educativa associata alla missione spaziale per far capire quando la scienza e la tecnologia siano alla portata di tutti, facendo poi riferimento al logo scelto per la missione Vita, acronimo di Vitalità, Innovazione, Tecnologia e Abilità. In chiusura di collegamento il presidente Mattarella ha chiesto a Paolo Nespoli di scattare una foto dell’Italia dallo spazio. Un desiderio che l’astronauta si è impegnato a esaudire, mostrando la bandiera italiana fluttuante in assenza di gravità e che sarà portata al Quirinale al termine della missione.

 

Una green house in Antartico

Una green house in Antartico

La Mobile Test Facility (MTF) per la produzione di cibo e risorse in ambiente chiuso, parte del progetto EDEN ISS, è stata inviata alla stazione di Neumayer III in Antartide. Sarà utilizzata per testare la coltivazione di piante nelle condizioni più estreme, per sostenere lo sviluppo di sistemi messi a punto per voli spaziali e tecnologie per la crescita controllata di piante nello Spazio e sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il consorzio EDEN ISS, guidato dal Gernam Aerospace Center (DLR) Institute of Space System a Brema, ha sviluppato una Mobile Test Facility (MTF) per la produzione di cibo e risorse in ambiente chiuso, composto da due contenitori da spedizione suddivisi in tre sezioni distinte. La facility sarà gestita da un membro dell’equipaggio, con un’attenzione particolare al monitoraggio remoto e alle operazioni. Thales Alenia Space è parte di questo progetto entusiasmante come responsabile della progettazione, dello sviluppo, della sperimentazione in laboratorio e del follow-up di una delle due serre che saranno testate in Antartide dal nome RUCOLA (Rack-like Unit for Consistent On-orbit Leafy crops Availability), dedicata ai test in microgravità sulla ISS. Leonardo contribuisce al progetto Eden ISS anche attraverso la joint venture Telespazio, responsabile della definizione e del test delle procedure operative relative alla campagna in Antartide, che simulerà lo scenario di missioni nello Spazio basandosi sull’esperienza dell’azienda nella gestione da terra delle operazioni di sistemi spaziali complessi. Telespazio ha inoltre la responsabilità della realizzazione del sistema di Plant Health Monitoring, in grado di acquisire immagini ad alta definizione delle piante e di distribuirle a esperti di agronomia e fisiopatologia vegetale in remoto per le valutazioni sullo stato di salute delle piante stesse durante tutte le fasi di crescita.

Finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea, il progetto EDEN ISS si concentra sulla dimostrazione a terra delle operazioni e delle tecnologie di coltivazione vegetale nello Spazio e sul potenziamento di queste tecnologie. L’obiettivo finale è la produzione di cibo sicuro sulla Stazione Spaziale Internazionale e sui futuri veicoli e avamposti planetari per l’esplorazione spaziale. Questo progetto prevede lo sviluppo di tecnologie per la produzione e la rigenerazione di risorse vitali, per garantire la sostenibilità della vita durante le missioni di esplorazione spaziale, producendo inoltre ritorni a beneficio della vita sulla Terra.