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Un network italiano di ricerca sulla celle a combustibile

Un network italiano di ricerca sulla celle a combustibile

L’Università di Perugia punta l’attenzione sulle celle a combustibile, tema di un workshop in programma il 22 e 23 novembre con la partecipazione di atenei e centri di ricerca impegnati nello sviluppo e nelle applicazioni della relativa tecnologia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto H2FC Infrastructures, mirato all’integrazione delle infrastrutture europee per lo sviluppo di tecnologie a idrogeno e celle a combustibile. L’obiettivo è creare un spazio di coordinamento nazionale sul tema “celle a combustibile”, confrontarsi sulle esperienze di ciascun centro di ricerca, costruire i contenuti scientifici per sostenere il settore a livello nazionale promuovendo lo scambio di esperienze messe a punto nei vari laboratori italiani. In particolare si intende massimizzare il coinvolgimento delle nuove leve di ricercatori, tecnologi ed esperti, facendo in modo che possano interagire fra di loro e con i massimi esperti del settore.

Nel corso del workshop verrà lanciato ufficialmente sul web il Network Italiano di Ricerca sulle celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC), promosso e sviluppato dall’ENEA su iniziativa dell’ing. Stephen McPhail, in collaborazione con i maggiori centri italiani attivi nella ricerca del settore. Inoltre, Angelo Moreno dell’ENEA, presidente dell’Associazione Italiana per l’Idrogeno e le celle a combustibile (H2IT), terrà una lectio magistralis su queste tecnologie, sulle molteplici applicazioni e sulle prospettive di sviluppo in termini di sostenibilità e competitività, sia a livello nazionale che europeo.