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koreasat-7_and_koreasat-5a_900I satelliti di Telecomunicazioni Koreasat 5A e Koreasat 7, attualmente in fase di realizzazione da parte di Thales Alenia Space, includeranno i più grandi componenti di piattaforma mai realizzati in Europa utilizzando la tecnica di stampa 3D nota come “processo di produzione additiva con fusione di letto di polvere”. Con dimensioni di circa 45cm x 40cm x 21 cm, questi supporti per antenne telemetriche e di comando sono realizzati in alluminio. Tali componenti, identici per i due satelliti, sono stati realizzati nel medesimo lotto dalla stessa strumentazione. Thales Alenia Space utilizza la stampante 3D Concept Laser Xline 1000R, la più grande macchina di fusione a raggio laser in Europa, di proprietà di Poly-Shape, una società francese partner di Thales Alenia Space. I due componenti dall’innovativo design “organico”, hanno già superato i test di accettazione sulle vibrazioni, dimostrando un comportamento dinamico perfettamente riproducibile. L’utilizzo della tecnica di stampa 3D per realizzare questo tipo di componenti offre una serie di vantaggi come il risparmio del 22% sul peso, la riduzione dei tempi di produzione di uno o due mesi, il 30% di costi in meno e prestazioni migliori. Un supporto per antenna di questo tipo è già in orbita dall’Aprile 2015 sul satellite TurkmenAlem, sempre realizzato da Thales Alenia Space. Il satellite Arabsat 6B, il cui lancio dal Guyana Space Center, nella Guyana francese, è programmato per Novembre 2015, integra treppiedi realizzati con stampa 3D. Uno degli obiettivi strategici primari di Thales Alenia Space è l’evoluzione delle proprie capacità industriali, un elemento indispensabile per  soddisfare le richieste di un mercato in continuo cambiamento in termini di costi e scadenze. Thales Alenia Space sta implementando tecnologie innovative come parte fondante della sua strategia generale, considerando sempre le persone al centro del processo produttivo. Questo approccio si riflette anche nell’uso crescente di processi di produzione additiva, così come nell’utilizzo della robotica e della robotica collaborativa (“cobotica”).