2 novembre 2000 – 2 novembre 2015: la stazione spaziale internazionale, il condominio orbitale più longevo, ha festeggiato 15 anni di attività. I primi ad abitarla sono stati i componenti di Expedition 1: l’americano William Shepherd in veste di comandante e i cosmonauti russi Sergej Krikalev (che ha accumulato 803 giorni di permanenza in orbita in varie missioni, anche sulla stazione russa Mir durante gli stravolgimenti geopolitici dell’ex Unione Sovietica) e Jurij Gidzenko, partiti dal cosmodromo russo di Baikonur, nel Kazakhstan, il 31 ottobre a bordo della navetta TM-31 lanciata con un razzo Soyuz. Allo stato attuale le spedizioni impiegano sei ore per agganciare la ISS, ma allora (il complesso orbitale era composto da soli tre moduli, i due russi Zvezda e Zarja e l’americano Unity) e per la maggior parte delle volte successive ci vollero due giorni per arrivare al docking.
Alla prima spedizione ne sono seguite finora altre 44, che hanno visto protagonisti 206 astronauti. Tra essi Umberto Guidoni, (nella foto) primo italiano e primo europeo a bordo della ISS nel 2001, poi Roberto Vittori con ben tre missioni all’attivo, Paolo Nespoli che dopo essere stato il primo italiano a compiere una missione di lunga durata tornerà a bordo nel 2017, Luca Parmitano, primo italiano impegnato in una delle 189 “passeggiate spaziali”, e infine Samantha Cristoforetti che ha trascorso 200 giorni in orbita segnando il record assoluto femminile.
Il programma della ISS è gestito dalle agenzie spaziali americana NASA, russa RKA, europea ESA, giapponese JAXA e canadese CSA, e l’Italia, con l’ASI e l’industria aerospaziale italiana, ha contribuito alla costruzione del complesso orbitale fornendo il 50% del volume abitabile totale.
L’avamposto spaziale permanente ha consentito di svolgere 1.800 esperimenti di varia natura, molti nel campo della biologia e fisiologia, della chimica dei materiali e delle tecniche di crescita delle colture in microgravità. Alle missioni di lunga durata (sei mesi) cominciano a seguire quelle di permanenza annuale, come quella che vede impegnati Scott Kelly e Mikhail Kornienko, partiti dal cosmodromo di Baikonur il 28 marzo 2015 con Expedition 43. Una missione che aiuterà gli scienziati a comprendere meglio come il corpo umano reagisca e si adatti alle peculiarità dell’ambiente spaziale.
La stazione spaziale internazionale è formata da componenti che, al momento del lancio, assommano a 345 tonnellate, e sono stati assemblati in orbita costituendo una struttura lunga 73 metri e con un volume abitabile di circa 400 metri cubi. La ISS dovrebbe rimanere in funzione sino al 2024.









