da Sorrentino | Set 15, 2015 | Industria, Politica Spaziale, Primo Piano
Tappa al Centro Italiano Ricerche Aerospaziali per l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John R. Phillips, in visita a Napoli per conoscere le eccellenze scientifiche e culturali del territorio. L’Ambasciatore è stato ricevuto dal Presidente del Centro, Luigi Carrino, e dal Direttore Generale, Mario Cosmo, che hanno accompagnato l’intera delegazione a visitare i due impianti di ricerca di maggior interesse internazionale come il Plasma Wind Tunnel, per i test sui materiali di protezione termica dei veicoli spaziali, e l’Icing Wind Tunnel per i test sull’efficacia dei sistemi di protezione dal ghiaccio.
Nel corso della visita sono stati illustrati i principali programmi e attività del Centro, soffermandosi, in particolare, su quelli che il CIRA sta svolgendo in collaborazione con importanti enti statunitensi quali NASA, Federal Aviation Administration, Ministero della Difesa americano ed Air Force Research Laboratory. Con la NASA ad esempio, il CIRA ha in corso una collaborazione che prevede l’impiego del Plasma Wind Tunnel per lo sviluppo di tecnologie di protezione termica in condizioni estreme di rientro extra-orbitale, mentre lo sviluppo congiunto e i test su nuovi materiali ceramici sono al centro dell’accordo con l’Air Force Research Laboratory, siglato nell’ambito del “Memorandum of Agreement RTD” tra il Ministero della Difesa italiano e il dipartimento della Difesa americano. La visita ha rappresentato un’ulteriore occasione per promuovere gli scambi tecnico-scientifici e l’utilizzo degli impianti CIRA nell’ambito dei programmi aerospaziali degli Stati Uniti.
da Sorrentino | Set 14, 2015 | Ambiente, Eventi, Primo Piano, Servizi Satellitari
Il paesaggio come patrimonio collettivo, cifra distintiva di un Paese, elemento chiave per il benessere individuale e sociale, un bene da proteggere e valorizzare. Di questo si è parlato a Expo 2015 nel convegno “La grande bellezza del paesaggio italiano: come era, com’è e come sarà”, promosso dal CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove Finmeccanica ha presentato esempi di tecnologie per la salvaguardia del paesaggio: dal supporto della costellazione satellitare COSMO-SkyMed al Piano Straordinario di Telerilevamento delle aree a rischio idrogeologico, ai sistemi che consentono di individuare spostamenti millimetrici del terreno e di rilevare l’esatta composizione dei materiali osservati anche dallo Spazio.
Finmeccanica, player globale nelle alte tecnologie per l’aerospazio, difesa e sicurezza, realizza soluzioni di monitoraggio all’avanguardia per lo sviluppo sostenibile del territorio, che comprendono i sistemi per il telerilevamento e l’osservazione della Terra sia le piattaforme che li impiegano, dai satelliti agli aerei ai droni, fino all’elaborazione dei dati e alla realizzazione di centri di controllo per pianificare gli interventi. Il telerilevamento consente, attraverso l’uso di tecnologie non invasive come l’interferometria radar, di vedere spostamenti del terreno nella misura del millimetro su vaste aree di territorio, mentre l’imaging iperspettrale permette di rilevare la ‘firma spettrale’ dei materiali osservati a distanza, individuandone l’esatta composizione e di acquisire informazioni fondamentali per studiare il paesaggio.
Il Piano Straordinario di Telerilevamento, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, rappresenta la prima applicazione su scala nazionale della tecnologia interferometrica per il monitoraggio delle aree a rischio idrogeologico, attraverso dati e immagini raccolti dai satelliti COSMO-SkyMed, nei quali sono concentrate le migliori competenze di Telespazio, Selex ES e Thales Alenia Space. Camere iperspettrali, invece, sono state utilizzate nel progetto di ricerca nazionale SMAT – Sistema di Monitoraggio Avanzato del Territorio, dedicato allo sviluppo di tecnologie per il controllo e la prevenzione di eventi come alluvioni, incendi o frane. Il progetto ha visto per la prima volta utilizzati i droni Falco e Sky-Y di Finmeccanica per applicazioni ambientali. Monitoraggio del grado di erosione delle coste e del livello di inquinamento per il supporto a operazioni di gestione delle emergenze e di bonifica e agricoltura di precisione sono altre interessanti aree di applicazione per le tecnologie di telerilevamento, nelle quali Finmeccanica dispone di soluzioni all’avanguardia, già in uso in Francia per ottimizzare produttività e qualità dei vigneti. Attraverso la mappatura delle aree agricole ottenuta grazie ai dati satellitari e iperspettrali è infatti possibile supportare la realizzazione di interventi agronomici mirati all’ottimizzazione della produzione e alla salvaguardia del territorio. In crescita, infine, l’interesse per sperimentazioni e progetti che vedono l’integrazione di dati e immagini provenienti da satelliti e droni, equipaggiati con appositi sensori che consentono di monitorare e diagnosticare lo stato di conservazione di monumenti e siti archeologici supportando la pianificazione efficace e tempestiva degli interventi di manutenzione o recupero.
da Sorrentino | Set 11, 2015 | Lanci, Primo Piano, Servizi Satellitari
Lanciati con successo, nella notte tra il 10 e l’11 settembre, dallo spazioporto europeo di Kourou in Guyana Francese i satelliti numero 9 e 10 della costellazione Galileo. Denominati “Alba” e “Oriana”, dai nomi dei bambini che hanno preso parte ad un concorso indetto nel 2011 dalla Commissione Europea, i due satelliti hanno viaggiato a bordo di un razzo vettore Soyuz, il 12esimo lanciato dal consorzio Arianespace, che li ha trasferiti alla quota orbitale di 23.500 chilometri.
I satelliti sono stati caricati di idrazina in quantità sufficiente per lo svolgimento di operazioni nello spazio in un arco di 12 mesi, come ad esempio la messa a punto del loro percorso orbitale dopo il lancio e il controllo dell’assetto durante la loro vita operativa. Ogni satellite della costellazione Galileo deve mantenere la sua antenna di navigazione costantemente orientata verso la Terra, impiegando degli specifici sensori all’infrarosso. A differenza dei lanci precedenti, per velocizzare le procedure di preparazione, il rifornimento di carburante dei due satelliti è avvenuto per la prima volta nella stessa struttura (l’edifico 3SB della base ESA di Kourou) dove è avvenuto il loro aggancio al vettore Soyuz.
Il programma Galileo proseguirà con il lancio entro la fine del 2015 di due ulteriori satelliti, che stanno ultimando la fase di test presso il Centro ESTEC dell’ESA a Noordwijk. Dal 2016 i lanci avverranno con ilo vettore Ariane 5 che potrà portare in orbita ogni volta quattro satelliti. L’attivazione dei primi servizi del sistema Galileo dovrebbe avvenire nel corso del 2016, mentre il completamento della costellazione, composta da 30 satelliti, è previsto nel 2020.
da Sorrentino | Set 9, 2015 | Politica Spaziale, Primo Piano, Servizi Satellitari
Agenzia Spaziale Italiana e NASA hanno concluso un importante accordo per l’elaborazione e l’analisi dei dati sull’Osservazione della Terra. La NASA potrà utilizzare i dati del programma italiano COSMO-SkyMed, la più sofisticata costellazione satellitare radar per l’Osservazione della Terra, in grado di osservare la superficie anche di notte e in condizioni di nuvolosità, particolarmente utile per il monitoraggio e la mitigazione dei disastri ambientali, per lo studio dei lenti movimenti della crosta terrestre nonché nelle applicazioni per la sicurezza.
L’accordo è stato firmato a Washington, presso la sede dell’Ambasciata d’Italia, dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, e dall’Amministratore della NASA, Charles Bolden. L’accordo prevede che la NASA riceva i dati della missione COSMO-SkyMed per progetti di ricerca definiti secondo accordi tra le parti. In cambio ASI utilizzerà l’Alaska Satellite Facility (ASF) che riceverà i dati satellitari. Inoltre, ogni anno, i migliori giovani ricercatori italiani riceveranno borse di studio post dottorato dalla NASA da utilizzare presso laboratori e centri di ricerca associati alla NASA nel campo dell’osservazione della terra.
“Questo accordo rappresenta un grande risultato, non solo per l’eccellenza scientifica dei nostri partner americani rappresentati dalla NASA, ente con cui abbiamo una collaborazione di lunghissima data, – ha detto il Presidente dell’ASI, Roberto Battiston – ma anche perché la cooperazione con un grande paese come gli Stati Uniti rende possibile un migliore sfruttamento degli investimenti effettuati dall’Italia nel settore dell’osservazione della terra, aprendo la strada anche alle applicazioni commerciali. Grazie a questo accordo i nostri migliori ricercatori potranno svolgere i loro studi nei centri statunitensi associati alla NASA e avremo accesso ai sistemi radar posti in Alaska, una posizione strategica per la ricezione della grande quantità di dati prodotti dalla costellazione nazionale. COSMO-SkyMed è una punta di diamante del sistema spaziale italiano, e l’utilizzo dei suoi dati rappresenta il contributo dell’Italia alla prevenzione e gestione delle emergenze nonché allo studio del climate change.”, ha concluso Battiston.
“La NASA e l’ASI – ha dichiarato l’amministratore generale della NASA, Charles F. Bolden Jr. – hanno alle spalle una cooperazione di lunga data nello spazio e nelle scienze della terra, e siamo entusiasti di continuare questa tradizione nell’ambito del nuovo accordo firmato oggi”.
L’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Claudio Bisogniero ha espresso viva soddisfazione per la firma dell’accordo che, ha commentato, “rappresenta un nuovo importante traguardo nella cinquantennale collaborazione spaziale fra Italia e Stati Unit, che cresce con grande intensità e sempre nuove aree d’azione comune. Attraverso Cosmo SkyMed si aprono le porte per arricchire ulteriormente tale collaborazione”.
L’accordo tra ASI e NASA è stato firmato a margine del workshop “The Italian COSMO-SkyMed Satellites: an opportunity to better observe our Planet”. Della delegazione italiana facevano parte, oltre al Generale dell’Aeronautica, Roberto Vittori, astronauta ESA e Space Attaché presso l’Ambasciata, Gabriella Arrigo, responsabile per le Relazioni Internazionali dell’ASI, Laura Candela, Responsabile dell’Unità di Osservazione della Terra di ASI, Enrico Flamini, Chief Scientist di ASI, Marcello Maranesi AD di e-Geos, Roberto Ibba, Presidente di E-Geos e Lorenzo D’Onghia, Chief Commercial Officer di Telespazio. Nel corso del workshop sono state analizzate le prospettive e le potenzialità del Sistema COSMO-SkyMed di prima e Seconda Generazione, un’evoluzione che garantirà un salto generazionale in termini di tecnologia, prestazioni e vita operativa del sistema rafforzando la leadership dell’ Italia nel settore dell’Osservazione SAR della Terra.
da Sorrentino | Set 2, 2015 | Attualità, Eventi, Primo Piano
I sette astronauti italiani che hanno compiuto missioni spaziali dal 1992 al 2015 saranno presenti, per la prima volta, insieme alla manifestazione aerea di Rivolto che celebra il 55esimo anniversario delle Frecce Tricolori. Saranno presenti: Franco Malerba, primo italiano ad aver preso parte ad una missione spaziale; Umberto Guidoni che lo seguì in orbita fino a diventare il primo europeo a bordo della stazione spaziale; il colonnello a riposo Maurizio Cheli, che volò nella stessa prima missione di Guidoni; Paolo Nespoli, già due volte in orbita e assegnato a una nuova missione sulla ISS nel 2017; Roberto Vittori, per tre volte in orbita sia con lo Space Shuttle che con la Soyuz, nonché primo europeo a conseguire la qualifica di comandante della capsula russa, attuale Space Attachè all’Ambasciata Italiana negli USA e responsabile dell’ASI Office a Washington; il Magg. Luca Parmitano, primo italiano a effettuare un’attività extraveicolare; il Cap. Samantha Cristoforetti, recente protagonista della missione di 200 giorni sulla ISS. Con loro anche il Ten. Col. Walter Villadei, ingegnere aerospaziale e primo Ufficiale del Corpo del Genio Aeronautico qualificato cosmonauta dall’Aeronautica Militare, in attesa di assegnazione a una missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Per la prima volta nella storia della della manifestazione organizzata dall’Aeronautica Militare all’Aeroporto “Visintini” di Rivolto (Udine), i protagonisti della storia dello spazio italiano tutti insieme sono stati messi a contatto con gli spettatori. Predisposto anche un percorso guidato all’interno di un’area espositiva con equipaggiamenti e immagini che hanno fatto la storia dell’esplorazione spaziale. In mostra anche l’IVX (Intermediate experimental Vehicle), veicolo sperimentale europeo che a febbraio 2015 è stato lanciato nello spazio in volo suborbitale ipersonico ed è rientrato sulla terra in planata autocontrollata. La presenza degli Astronauti italiani e l’allestimento di un’area espositiva sullo Spazio e l’Aerospazio è il frutto della collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed Europea (ESA), i centri di ricerca e le università. Confermano il ruolo di primo piano che l’Aeronautica Militare ha per il Volo Umano Spaziale (VUS) nell’ambito del Ministero della Difesa.
Lo spazio è la naturale estensione dell’ambiente operativo nel quale l’Aeronautica Militare opera: una lunga tradizione nel settore con studi e attività da sempre all’avanguardia, nel campo dei satelliti, del volo supersonico e umano.