Leonardo, il Modulo Multifunzionale Permanente (PMM – Permanent Multipurpose Module), elemento dell’Agenzia Spaziale Italiana, derivato dalla flotta MultiPurpose Logistics Module per la NASA, e realizzato da Thales Alenia Space è stato ricollocato con successo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dal Nodo 1 al Nodo 3, elemento quest’ultimo anche sviluppato da Thales Alenia Space.
La ricollocazione del modulo Leonardo è solo uno dei molti passaggi previsti per la riconfigurazione della ISS, con il Nodo 2 destinato a diventare l’elemento dedicato all’attracco della flotta di veicoli di nuova generazione e il Nodo 3 come un elemento per la gestione e fornitura delle risorse alla Cupola e ai nuovi elementi che contribuiranno ad espandere la Stazione Spaziale, validando nuove tecnologie per l’esplorazione umana dello Spazio Profondo. Dopo una riconfigurazione interna per fornire il PMM delle risorse necessarie alla nuova operatività e un’attività extra-veicolare per la riconfigurazione esterna del Nodo 3, lo stesso modulo Leonardo è stato disattivato, agganciato al braccio robotico della Stazione Spaziale e trasferito in poche ore alla nuova ubicazione, dove è ritornato con successo alla sua operativa configurazione nominale. Tutte queste attività si sono svolte durante la permanenza dell’astronauta italiana Samantha Cristoforetti a bordo della ISS, che ha eseguito gran parte della riconfigurazione interna dei Nodi.
Thales Alenia Space è stata primo contraente per la fase di progettazione e sviluppo dei moduli MPLM e da allora, in collaborazione con ALTEC, ha provveduto a fornire supporto ingegneristico alla NASA per tutte le attività in orbita. Thales Alenia Space e ALTEC sono state ampiamente coinvolte nella maggiore configurazione della ISS concernente principalmente i Nodi attraverso un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea.
“Il successo di questa attività è di nuovo motivo di grande orgoglio per l’Italia, considerando il ruolo di Thales Alenia Space per la Stazione Spaziale Internazionale e le performance operative di tutti i nostri elementi sin dal 2001 con il primo MPLM – ha dichiarato Luigi Maria Quaglino, Senior Vice President Exploration and Science – Grazie a questa operatività, alla flessibilità e alla competenza dei team di supporto a terra e dell’equipaggio, sono state eseguite con successo attività di riconfigurazione per le quali gli elementi non erano stati originariamente progettati. La Stazione Spaziale Internazionale dimostra così la sua attitudine a nuove sfidanti esperienze nell’ambito di ambienti con equipaggio, in orbita bassa e oltre. Thales Alenia Space continuerà a partecipare alle attività di potenziamento della ISS per permettere l’esecuzione di nuovi esperimenti e validare le tecnologie critiche in vista del programma di esplorazione spaziale oltre l’orbita bassa”.










