da Sorrentino | Mar 17, 2016 | Politica Spaziale, Primo Piano
In occasione del Consiglio dell’ESA del 16 marzo 2016, i 22 Stati membri dell’organizzazione hanno nominato lo svizzero Daniel Neuenschwander nuovo direttore del programma sui vettori dell’Agenzia Spaziale Europea. È la prima volta per uno svizzero dalla creazione dell’ESA nel 1975. Neuenschwander, capo della divisione Affari spaziali della Segreteria di Stato elvetica per la formazione, la ricerca e l’innovazione, è stato chiamato a dirigere il settore del trasporto spaziale, che include la messa a punto del vettore Ariane-6, il più importante programma di sviluppo della storia dell’agenzia. Il settore del trasporto spaziale rappresenta il 20% del bilancio dell’ESA, che ammonta a 5,2 miliardi di euro. Dopo aver studiato geografia fisica all’Università di Friburgo e aver seguito una formazione come pilota di linea, Daniel Neuenschwander ha intrapreso la carriera nel settore aerospaziale. Dal 2012 la Svizzera ha assunto con successo la copresidenza del Consiglio dell’ESA insieme al Lussemburgo, un ruolo che durerà fino alla prossima conferenza ministeriale, prevista nel dicembre 2016 a Lucerna. La Svizzera è stata tra i Paesi fondatori dell’ESA. L’Italia vanta il solo direttore dell’Estec che ha sede in Olanda, mentre nessuna decisione è stata adottata per la nomina del direttore delle osservazioni della Terra.
da Sorrentino | Mar 16, 2016 | Lanci, Missioni, Primo Piano, Stazione Spaziale
La partenza della Soyuz TMA-20M con a bordo l’equipaggio di Expedition 48 diretto alla Stazione Spaziale Internazionale, coincide con l’inaugurazione dell’anno dedicato a Yuri Gagarin, indetto dall’agenzia russa Roscosmos per celebrare i 55 anni del primo volo umano nello spazio. Il lift-off del 18 marzo dal cosmodromo di Bajkonur, dalla stessa piattaforma da cui partì il primo cosmonauta con la Vostok 1 il 12 aprile 1961, segna l’inizio del semestre di missione dell’americano Jeff Williams e dei russi Alexey Ovchinin e Oleg Skripochka. I tre raggiungono in orbita l’americano Tim Kopra, comandante della ISS, il britannico Tim Peake, dell’Agenzia Spaziale Europea, e il russo Yuri Malenchenko.
Sul razzo Soyuz è stato riportato il logo celebrativo con il ritratto blu e bianco di Gagarin e la scritta in cirillico ПОΕΧΑЛИ! 55 (Vai! In russo) che sono stati condivisi anche dall’equipaggio già a bordo della ISS che ha rilanciato con lo slogan “Gagarin, decollo”. Yuri Malenchenko ha aggiunto il motto Alza la testa! per significare lo sguardo rivolto alle stelle.
Il comandante di Spedizione 48 è Jeffrey Williams, da vent’anni nel corpo astronauti della NASA, che ha volato la prima volta nel maggio 2000 con lo shuttle Atlantis in una missione dedicata all’assemblaggio della ISS. Ha già trascorso sei mesi a bordo della stazione. Aleksey Nikolayevich Ovchinin, comandante della Soyuz TMA-20M, è ingegnere di volo come Oleg Skripochka, il quale ha trascorso 159 giorni a bordo della ISS, effettuando tre attività extraveicolari.
da Sorrentino | Mar 14, 2016 | Eventi, Lanci, Missioni, Primo Piano
Il viaggio verso Marte di ExoMars 2016 è cominciato. La missione dell’Agenzia Spaziale europea e a guida scientifica e tecnologica italiana, realizzata in collaborazione con l’agenzia spaziale russa Roscosmos, è stata seguita in diretta streaming dal centro Altec di Torino, da piazza del Popolo a Roma e dal Bergamo Science Center.“E’ un’emozione intensissima vedere questo gigantesco razzo partire, sapendo che porta a bordo 4mila kg di scienza e tecnologia italiani” ha commentato, subito dopo il lancio, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston, presente al cosmodromo di Bajkonur. “E’ la prima missione in cui l’Europa atterrerà su Marte e l’Italia è leader: non ho parole”. “E’ una grandissima sfida per l’Europa in cui l’Italia ha fatto da apripista” ha aggiunto ancora Battiston. “Sono più di 10 anni che ci battiamo per questa missione, in cui abbiamo anche messo un grande contributo economico, il 32% del totale”. “Exomars è l’Europa che ci piace. E l’Italia di cui siamo orgogliosi” ha twittato proprio al momento del lift-off il presidente del consiglio, Matteo Renzi, il quale a sua volta ha ri-twittato il grido di gioia di Samantha Cristoforetti: “Hurrà! So far so good! #ExoMars“. A Roma resta visibile per tutto il mese di marzo l’istallazione inaugurata dal ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini e realizzata a piazza del Popolo dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con Thales Alenia Space, Finmeccanica e Telespazio. E proprio il ministro Giannini, ha scritto su twitter al momento del lancio: “Con #ExoMars #ItaliavasuMarte da protagonista. Oggi giorno festa per nostro Paese: si proietta verso futuro dimostrandosi dinamico e vitale“.
A Torino oltre 600 persone hanno assistito all’evento-Talk show organizzato presso la sede di Altec dall’Agenzia Spaziale Italiana assieme a Thales Alenia Space. Sul palco, davanti allo schermo che trasmetteva le immagini live da Baikonour, sono saliti per ASI il direttore generale Anna Sirica e il responsabile dell’unità esplorazione spaziale Barbara Negri; oltre all’astronauta Roberto Vittori e a Luigi Colangeli di ESA, Stefano Debei di CISAS, Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space e Marco Molina di Finmeccanica. “Il ruolo dell’ASI – ha spiegato la Negri – è il fulcro che raccorda attività che vengono pensate e progettate negli istituti scientifici. Poi c’è l’industria che deve realizzarle. Nel caso di Dreams (lo strumento ‘stazione meteo’, realizzato in Italia e a PI italiano) è stato un successo avere sperimentato un’alternativa”. “Questa – ha commentato Roberto Vittori – sarà una grande opportunità per capire il nostro vicino di casa, il pianeta rosso”.
Studenti riuniti al Bergamo Science Center e istituti scolastici a loro volta in collegamento streaming hanno saluto con un lungo applauso la partenza del razzo Proton. Coincidenza vuole che la giornata conclusiva della 14edizione di Bergamo Scienza, in programma dal 1 al 16 ottobre 2016, coincida con l’arrivo di Exomars nell’orbita di Marte e la separazione del modulo di discesa dall’orbiter. E nel vivo dell’entusiasmo l’Associazione Bergamo Scienza, che organizza la 14esima edizione del festival scientifico dal 1 al 16 ottobre 2016, ha annunciato una serie di appuntamenti spaziali nei mesi successivi allo sbacro dell’Europa sul pianeta rosso.
Intanto tutte le operazioni post-lancio si sono svolte in modo nominale: otto minuti dopo il lift-off il vettore è entrato nell’orbita di parcheggio e alle 10:43 il direttore di volo ha confermato la separazione di primo, secondo e terzo stadio. Subito dopo sono cominciate le prime operazioni di stabilizzazione, cui ha fatto seguito la prima della sequenza di quattro spinte (burn) programmate. La separazione della sonda dall’ultimo stadio di spinta coincide con il raggiungimento della velocità di fuga dal campo gravitazionale terrestre. Alle 22:28 ora italiana l’acquisizione del segnale di conferma che il viaggio interplanetario di ExoMars 2016 è a tutti gli effetti incominciato.
da Sorrentino | Mar 14, 2016 | Attualità, Lanci, Missioni, Primo Piano

L’emozione ha preso il volo alle 10:31 ora italiana dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhistan, quando il razzo russo Proton Breeze M si è sollevato dalla rampa di lancio trasportando nella sua ogiva la sonda europea Exomars e il lander Schiaparelli. E’ iniziata così la missione dell’Agenzia Spaziale Europea, congiunta con Roscosmos, destinata a culminare con l’arrivo nell’orbita del pianeta rosso il 16 ottobre 2016, dopo sette mesi di viaggio lungo 496 milioni di km, e lo sgancio del modulo di “ammartaggio” che toccherà il suolo il 19 ottobre eseguendo una manovra automatica di discesa, a partire da una quota di 120 km, frenata prima dal sistema di paracadute e poi da nove piccoli retrorazzi a idrazina, suddivisi in tre cluster, ma soprattutto guidata dal computer di bordo e dal radar altimetro che rileverà l’altezza, comandando lo spegnimento dei motori a poco meno di due metri dalla superficie. A quel punto lo scudo protettivo, che avrà preservato la preziosa strumentazione del modulo Schiaparelli, farà anche da attenuatore dell’impatto, ridotto anche per effetto della gravità marziana che è un terzo di quella terrestre. L’arrivo sarà nel pieno della stagione delle tempeste di sabbia e la stazione meteolorogica, denominata Dreams e che ha come principal investigator l’italiana Francesca Esposito dell’Istituto di Astrofisica di Capodimonte, permetterà di studiare il vento e le polveri che, interagendo tra loro, provocano scariche elettriche. Un altro strumento, denominato Amelia, rileverà la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera durante la fase di discesa e i dati saranno elaborati dal Cisas di Padova. Alla sonda madre Exomars, che passerà progressivamente, da un’orbita ellittica a una circolare a 400 km di quota, la funzione di analizzare le sorgenti di metano oltre che fungere da ripetitore dei segnali tra il lander e le stazioni di Terra. C’è tanta Italia nella prima tappa dell’avventura europea su Marte, che ha l’obiettivo di studiarne l’atmosfera e dimostrare la fattibilità di diverse tecnologie fondamentali per l’ingresso in atmosfera, discesa e atterraggio sul pianeta. Un programma che coinvolge 300 addetti alla Thales Alenia Space di Torino e in totale 5mila con l’indotto industriale e scientifico.
Tecnicamente il successo del lancio e l’inizio del viaggio coincidono con l’avvenuta separazione dell’ultimo stadio del veicolo e l’acquisizione del segnale, alle 22:28 ora italiana. Il programma ExoMars è frutto di una cooperazione internazionale tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos), fortemente sostenuto anche dall’ Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il programma è sviluppato da un consorzio Europeo guidato da Thales Alenia Space Italia che coinvolge circa 134 aziende spaziali dei Paesi partner dell’ ESA. Thales Alenia Space Italia, prime contractor del programma ExoMars, è responsabile della progettazione di entrambe le missioni 2016 e 2018. Il veicolo che ha iniziato il viaggio verso il Pianeta Rosso è composto dal modulo orbitante, chiamato TGO “Trace Gas Orbiter”, integrato presso lo stabilimento Thales Alenia Space di Cannes e dal modulo di discesa chiamato EDM “Entry descent landing Demonstrator Module”, interamente costruito nelle speciali camere pulite di Thales Alenia Space di Torino, appositamente realizzate per preservarlo da contaminazioni batteriologiche pericolose per la sua delicata missione. Quest’ultimo modulo è chiamato Schiaparelli in onore di Giovanni Virginio Schiaparelli, una delle più grandi figure dell’ astronomia Italiana dell’800, a cui si devono le osservazioni di Marte condotte dal 1866 al 1890 all’Osservatorio di Brera.
da Sorrentino | Mar 13, 2016 | Attualità, Missioni, Primo Piano
La vigilia del lift off della missione Exomars va in scena al cosmodromo di Baikonur in Kazakhistan la consueta conferenza stampa, alla quale partecipano Jan Woerner, direttore generale dell’ESA, il numero uno di Roscomos Igor Komorov, Alvaro Gimenez, direttore scientifico dell’ESA e Lev Zelenyi dello Space Research Institute russo. ExoMars è frutto di una collaborazione importante tra le agenzie europea e russa, ma soprattutto è una missione in cui l’Italia gioca un ruolo importante, pari al 32% dell’investimento complessivo, che vale 350 milioni di Euro. E infatti a quel tavolo c’è l’ASI con il presidente Roberto Battiston e l’A.D. di Thales Alenia Space Italia, capocommessa industriale, Donato Amoroso. ExoMARS rappresenta una sfida scientifica e tecnologica di grandissimo livello e un passo enorme verso la conoscenza del pianeta rosso, un salto tale che, sottolinea Woerner, permette all’Europa di recuperare, ora tecnologicamente e poi scientificamente, il gap con la NASA. Tale che Woerner ha chiesto a tutti, scienziati e industrie, di mantenere la tempistica pianificata, nonostante alcuni ritardi accumulati. Un ritardo di solo pochi mesi significherebbe, infatti, un rinvio di due anni. L’entusiasmo sulla missione è ben interpretato da Roberto Battiston che parla di sogno, del sogno di un Paese che mette a frutto un sistema. C’è l’entusiasmo di tanta Italia, di un Paese all’avanguardia, che ha piazzato qualcosa di italiano in quasi tutto il sistema solare e che amerebbe farsi coinvolgere e sostenere altri grandi sogni, come è ExoMars: “È l’inizio di un lungo viaggio che non sono solo i chilometri che la sonda percorrerà”, chiosa il Presidente dell’ASI. Tra la partenza del vettore Proton e il distacco dell’ultimo stadio c’è un intervallo di dieci ore. Per avere il segnale definitivo che la sonda è correttamente in cammino per Marte occorre attendere ulteriori due ore. A ricevere il primo segnale la base italiana di Malindi.